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Perché Hanrahan?

Hanrahan il Rosso è un personaggio protagonista di una raccolta di racconti (Stories of red Hanrahan) scritti da William B. Yeats, poeta, romanziere e drammaturgo irlandese vissuto a cavallo tra la fine dell’800 e i primi decenni del ‘900. Protagonista della rinascita linguistico-letteraria dell’Irlanda e principale esponente del modernismo anglossassone, Yeats ha immaginato la fugura di Hanrahan come quella di un cantastorie girovago, un bardo donnaiolo, poeta e ubriacone, temuto come uno stregone, ma cacciato da tutti e sempre in mezzo a qualche guaio. In poesie successive verrà definito come “un vecchio vizioso, il fuoco alimentato dal vento”, da cui prende il titolo il libro di poesie di Andrea Fiorini: “Una descrizione che porta con sé l’essenza dell’umanità – si legge nell’introduzione al libro -: l’affermazione della propria individualità, la consapevolezza dell’incapacità di gestire le proprie debolezze e l’inarrestabile forza interiore che spinge sempre avanti a dispetto di ogni ragione e ragionevolezza”.

Hanrahan (anche citato come Owen Hanrahan o Owen Red Hanrahan) nei racconti viene descritto come “il maestro della scuola all’aperto, un giovane alto, forte, dai capelli rossi”; di lui si dice “è solo un forestiero venuto qui da poco, e gli abbiamo dato il benvenuto perché è la notte di Samhain, ma credo che sia un po’ fuori di testa”, ma anche che è “l’uomo dotto e il grande poeta”.

L’origine del personaggio va rintracciata nel bardo irlandese, realmente vissuto, Eoghan Ruadh Ó Súilleabháin (1748-1782), reso in inglese come Owen Roe O’Sullivan

 



La lapide posta sulla tomba del poeta irlandese Eoghan Ruadh Ó Súilleabháin (Owen Roe O’Sullivan, 1748-1782) a Knocknagree, nella contea di Cork, in Ireland. A questo bardo W.B. Yeats si è ispirato per creare il personaggio di Hanrahan il Rosso. Il testo in gaelico recita: “Davvero debole è il poeta quando la penna cade dalla sua mano”